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«TRASPORTO PERSONE, URGE REGOLAMENTARE»

L’Antitrust ritiene illegittime le clausole di esclusiva contenute negli atti che disciplinano i rapporti tra le coop. radiotaxi di Roma e Milano e i tassisti aderenti, affermando che "nella misura in cui vincolano ciascun tassista a destinare tutta la propria capacità operativa, in termini di corse per turno, ad un singolo radiotaxi, costituiscono reti di intese verticali restrittive della concorrenza" e che pertanto devono cessare. Lo sottolinea, in una nota informativa diffusa da Confcommercio Verona, il presidente Paolo Arena.


Il pronunciamento dell’Antitrust avviene a seguito di una segnalazione dell’app Mytaxi e lascia 120 giorni alle imprese di radiotaxi di Roma e Milano per avviare le dovute iniziative. E’ evidente, per Confcommercio Verona, come non sia più rinviabile una norma che regolamenti le piattaforme tecnologiche anche nel settore del trasporto persone.

 

Non si possono per altro mettere sullo stesso piano delle app come MyTaxi o Uber con i consorzi e le cooperative tra tassisti artigiani, realtà che hanno vocazioni di impresa e mutualistiche.
 Gli statuti e i regolamenti di queste realtà sono approvati dalle assemblee dei soci nel rispetto del codice civile, pare azzardato metterne in discussione la legittimità.

 


L'Associazione, a livello nazionale, si riserva gli opportuni approfondimenti giuridici, di concerto con le altre rappresentanze di categoria.
 “Chiediamo a parlamento e governo di riprendere prontamente il filo della riforma del settore, il conflitto con l'Antitrust è sintomo di un vuoto normativo, non di un comportamento scorretto della categoria”, sottolinea Mirco Grigolato, presidente di Unione Radiotaxi Verona.




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