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AGENTI IMMOBILIARI E ABUSIVISMO, CONVEGNO

Gli agenti immobiliari abusivi hanno i giorni contati: la Camera di Commercio, le associazioni di categoria e quelle dei consumatori hanno firmato un protocollo per coordinare l’attività di contrasto all’esercizio abusivo della professione. 

 

Verifiche incrociate, segnalazioni, controlli, irrogazione delle sanzioni: tutti i soggetti della filiera della compravendita delle case saranno coinvolti, Polizia Municipale inclusa, per tutelare i consumatori, la professionalità di chi svolge in modo regolare l’attività di agente immobiliare e le tasche degli italiani, dato che l’abusivismo riduce di 750 milioni di euro il gettito fiscale dello Stato.

 

La azioni previste dal protocollo saranno presentate in un convegno organizzato giovedì 15 marzo dalla Camera di Commercio di Verona assieme alle associazioni di categoria, Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, Fimaa, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari e dalle associazioni dei consumatori, Adiconsum, Lega Consumatori, Adoc e Movimento Consumatori. “Contrasto all’abusivismo e allo svolgimento irregolare dell’attività di intermediazione immobiliare” è il tema dell’incontro che si terrà in Camera di Commercio, in corso Porta Nuova 96 a Verona dalle ore 14,15. Per partecipare è necessario iscriversi su www.vr.camcom.it

 

“La compravedita di case e terreni – spiega Pietro Scola, responsabile del Registro Imprese della Camera di Commercio – è un processo particolarmente delicato per il valore insito nelle contrattazioni per questo la Camera di Commercio, che ha funzioni di vigilanza a tutela del mercato, verifica il possesso dei requisiti per esercitare la professione di agente immobiliare, ne accerta l‘eventuale esercizio abusivo e lo sanziona”.


“Il nostro obiettivo - aggiunge Francesco Gentili, presidente di Fimaa Verona – è di sensibilizzare e rendere più trasparente il rapporto tra agenti immobiliari e clienti e dare indicazioni precise ai consumatori, in primis per verificare se l’operatore è abilitato ed iscritto. Il mediatore qualificato e iscritto dà garanzia di professionalità. Abbiamo già incontrato, in Camera di Commercio, tutti gli attori coinvolti, compresa la Polizia Municipale, per fermare un fenomeno crescente che non tutela il consumatore e genera evasione fiscale. Sono state inasprite le sanzioni e già dalla seconda segnalazione l'operatore abusivo è perseguibile penalmente”.
Dall’incontro è emersa la necessità di predisporre vademecum informativi per cittadini e forze dell’ordine cui spetta il primo controllo: i vigili urbani avranno un accesso riservato all’elenco dei mediatori della Camera di Commercio per poter verificare in tempo reale la “regolarità” dell’agente immobiliare.


“Grazie al lavoro della nostra Federazione, - spiega Leonardo Meoni, presidente provinciale di Fiaip – sono state inasprite le sanzioni per gli abusivi”. Le sanzioni vanno dai 3 ai 5mila euro, ma dalla seconda sanzione l’abusivismo diventa reato penale e si rischiano dai 3 ai 6 anni di reclusione, fino a 50mila euro di multa, oltra alla confisca di quanto necessario per l’esercizio dell’attività. L'ufficio studi della Fiaip – prosegue Meoni - ha calcolato in 750 milioni di euro la base imponibile nascosta al fisco dall'abusivismo professionale, oltre al mancato gettito per le casse dello Stato, il fenomeno dell'abusivismo diffuso, crea un danno enorme al consumatore che non è tutelato in nessun modo. Dal 2001 infatti tutti gli agenti immobiliari devono essere muniti di un assicurazione professionali a tutela dei loro clienti. Purtroppo chi si affida a questi “personaggi” il più delle volte viene truffato e non può godere delle tutele messe a disposizione della legge per i consumatori".


Per Adiconsum, Adoc, Lega consumatori e Movimento consumatori il convegno rappresenta quindi: “un’occasione di approfondimento sia per gli addetti ai lavori sia per i cittadini che possono in questo modo trovare informazioni utili sulle regole che devono essere rispettate nelle operazioni di intermediazione immobiliare. Il protocollo assume particolare importanza perché riconosce le associazioni dei consumatori quali soggetti di tutela dei diritti individuali e collettivi, utili nel fornire consulenza e aiuto sia preventivamente, sia nella fase patologica del rapporto contrattuale”.




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