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COMPRAVENDITA DI PREZIOSI USATI, «DECRETO LACUNOSO»

Il settore orafo italiano rappresentato da Federpreziosi Confcommercio ha adottato un atteggiamento di cautela al momento dell’approvazione del Decreto Legislativo 92/2017 riguardante la nuova normativa sulla compra vendita di preziosi usati, riservandosi, doverosamente, un’accurata analisi del testo prima di ogni commento.

 

“Al momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 20 giugno scorso” dichiara il direttore Steven Tranquilli “ci si è resi conto dello stravolgimento totale e di come il Governo abbia mischiato le carte senza alcuna logica, per di più disattendendo i pareri espressi dalle due Commissioni Parlamentari – la VI Commissione Finanze della Camera e la VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato - che avevano espresso parere favorevole al testo ponendo ben precise condizioni circa l’adozione di un codice speciale Ateco che consentisse la netta distinzione tra i soggetti che svolgono prevalentemente attività di compra vendita di oggetti preziosi usati – vale a dire i cosiddetti compro oro - e chi svolge tale attività in maniera del tutto occasionale, in proporzioni minime, per i quali si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi di un servizio reso al cliente: si parla di permuta di oggetti obsoleti con gioielli più attuali o, attraverso interventi di carattere artigianale, di loro trasformazione in nuovi".

 

"E’ importante ricordare – sottolinea Tranquilli - come le Commissioni abbiano ascoltato in sede di audizione tutte le organizzazioni di categoria interessate, che avevano fornito dettagliate memorie ai fini di una esaustiva valutazione delle problematiche e della loro soluzione: tutto il possibile per consentire alle Commissioni di esprimersi con cognizione di causa. Il Decreto rivela lacune che rendono praticamente impossibile per gli operatori l’adeguarsi entro il termine indicato, vale a dire il 5 Luglio 2017. Un esempio valga per tutti: primo obbligo è quello dell’iscrizione a uno speciale registro gestito da OAM, il quale, però, così riporta testualmente in un comunicato ufficiale del 27 Giugno scorso".

 

PER L’AVVIO DEL REGISTRO NECESSARIO ATTENDERE IL DECRETO DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA PREVISTO DALLA LEGGE

Sarà necessario attendere l’emanazione del decreto ministeriale previsto dalla normativa per potere avviare il Registro al quale dovranno iscriversi gli operatori Compro oro. Lo chiarisce, in un avviso al mercato, l’OAM - Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Il decreto legislativo n.92, che entrerà in vigore il 5 luglio prossimo, prevede infatti una precisa tempistica: a partire dal 5 luglio decorreranno infatti i tre mesi entro i quali il Ministero dell’Economia dovrà adottare un apposito decreto con le modalità di invio dei dati e di alimentazione del Registro. Una volta entrato in vigore il decreto ministeriale l’OAM avrà a disposizione altri tre mesi per avviare la gestione del Registro. In sostanza come ci si dovrà regolare da dopodomani 5 Luglio? Si continuerà come di consueto restando così esposti a sanzioni? Tutte le successive procedure che tempistica avranno? Su questo e su altri punti essenziali Federpreziosi Confcommercio, come del resto altre federazioni, è intervenuta tempestivamente presso gli organismi e le istituzioni preposti: silenzio. Ha sollecitato i mezzi di comunicazione a livello nazionale e locale attraverso le proprie Associazioni territoriali. Poche e sparute voci: la stampa ha ben altro da fare. Si deve dunque sperare in un nuovo intervento di un servizio giornalistico di Report, l’unico che ha saputo portare alla luce l’altra importantissima questione – quella sui diamanti – fino ad allora da tutti bellamente ignorata e che ha smosso tra gli altri CONSOB e Banca d’Italia?




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