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VIA LIBERA AL DDL CONCORRENZA: C'E' LO STOP AL PARITY RATE

Arriva il via libera del Senato alla legge annuale sulla concorrenza dopo due anni dall'avvio dell'esame in Parlamento.

 

Il governo ha incassato la fiducia di Palazzo Madama con 158 sì su un maxiemendamento sostanzialmente sostituivo del testo licenziato dalla Commissione Industria del Senato il 2 agosto scorso. Ora il provvedimento torna alla Camera dove aveva ottenuto il disco verde in prima lettura nell'ottobre 2015.

Tra stop e rinvii, il Ddl concorrenza ha avuto un percorso tortuoso. Il testo approvato dall'Aula di Palazzo Madama prevede solo qualche slittamento di date rispetto a quello uscito dalla Commissione come il rinvio di un anno (da luglio 2018 a luglio 2019) dello stop al mercato tutelato dell'energia elettrica e del gas e di tre mesi (da giugno a settembre 2017) del monopolio di Poste sull'invio di multe e notifiche). Il ddl rinvia con una delega al governo la riforma del settore dei trasporti pubblici non di linea, come Uber e Ncc. Molti i settori coinvolti: dalle assicurazioni all'energia, dalle Poste alle banche, dalle farmacie al turismo, dalle professioni ai trasporti.

Queste le principali novità:

- RC AUTO: Le imprese di assicurazione stabiliscono  preventivamente le condizioni di polizza e le tariffe relative all'assicurazione obbligatoria, comprensive di ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. Gli intermediari, prima della sottoscrizione di un contratto, sono tenuti a informare il consumatore in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti da tutte le imprese di assicurazione. Previste norme anti-frode e una stretta contro i falsi testimoni.


- RC AUTO, SCONTI OBBLIGATORI: sconti per i clienti che installano la scatola nera, accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla
persona di accendere il motore se ha bevuto troppo. Tariffe più basse anche per gli automobilisti 'virtuosi' che risiedono nelle aree a piu' alta sinistrosita' e con prezzi medi
maggiori. I criteri per applicare la scontistica saranno indicati dall'Ivass a cui spetta anche la verifica. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le
assicurazioni da 5.000 euro a 40.000 euro.

 

ENERGIA, SLITTA LA FINE DEL MERCATO TUTELATO: Slitta dal 1 gennaio al 1 luglio 2018 la fine del mercato di maggior tutela per l'energia elettrica e il gas. Arriva, inoltre, la possibilita' di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.


- UBER, IL GOVERNO PRENDE TEMPO: Entro un anno dall'entrata in vigore del ddl il governo e' delegato ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc.


- POSTE, STOP ESCLUSIVA SU NOTIFICHE MULTE: A partire dal 10 giugno 2017, Poste italiane non avrà piu' l'esclusiva sulle notifiche di atti giudiziari e multe.


- BANCHE, TETTI SUI COSTI PER CHIAMATE ASSISTENZA: Gli istituti bancari e le società di carte di credito assicurano che l'accesso ai propri servizi di assistenza ai clienti, anche
attraverso chiamata da telefono mobile, avvenga a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana.


- CAMBIO OPERATORE TV O TELEFONO: I clienti dovranno essere informati in partenza di quali spese dovranno affrontare in caso di cambio operatore per il telefono o l'abbonamento tv. Il contratto non potra' essere superiore ai 24 mesi. Semplificate le procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile.


- PAGAMENTI DIGITALIZZATI: I pagamenti per l'ingresso ai musei o a eventi culturali potranno essere effettuati anche tramite telefonino.


- FARMACIE: Le societa' di capitali potranno essere titolari di farmacie ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I titolari potranno prestare servizio in orari o periodi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previa comunicazione all'autorità sanitaria competente e alla clientela.


- HOTEL, STOP AL 'PARITY RATE': Gli alberghi saranno liberi di fare alla clientela offerte migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione online come Booking. "Quando la norma concluderà il proprio iter, i grandi portali di prenotazione alberghiera non potranno più impedire agli hotel di pubblicare sul proprio sito internet un prezzo più basso di quello pubblicato sui portali stessi", il commento espresso in una nota dalla FederalberghI.




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