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EVASIONE FISCALE, A VERONA BOOM DELLA SHADOW ECONOMY

"Noi lo andiamo dicendo da tempo e l'attività egregiamente svolta dalla Polizia Municipale lo conferma: tante, troppe attività operano in modo irregolare nel settore del commercio e ancor più del ricettivo".

 

E' il commento del presidente di Confcommercio Asco Verona Paolo Arena a fronte del bilancio delle azioni per il contrasto dell'evasione fiscale condotte dalla Polizia Municipale in collaborazione con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza che hanno fatto emergere dati e fatti eclatanti, con evasioni totali o parziali dei redditi e dell'imposta di soggiorno.


"Servono norme uguali per tutti, un codice identificativo unico e regole fiscali identiche altrimenti il fenomeno dell'abusivismo e della shadow economy, l'economia ombra, continuerà a proliferare nonostante l'impegno proficuo messo in campo a Verona", aggiunge Arena.
Che aggiunge: "Nei giorni scorsi è stato licenziato dalla Camera il disegno di legge sugli home restaurant, la ristorazione domestica, che rischia di aprire un altro fronte importante: le imprese hanno licenze, partite Iva, obblighi di formazione e di Haccp mentre per chi fa ristorazione domestica sarebbero previsti limiti di incasso annuo pari a 5mila euro e un massimo di 500 coperti. Le aziende dei nostri settori, da tempo alle prese con una crisi che è solo in lieve fase di attenuazione, non possono sopportare continue invasioni di campo".




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